Microplastiche nelle acque potabili: la metodologia standardizzata per il monitoraggio

Le microplastiche sono frammenti di polimeri sintetici o semisintetici che, avendo un’elevata resistenza alla degradazione, permangono a lungo negli ambienti terrestri ed acquatici, contaminandoli. La presenza nelle acque potabili rappresenta una potenziale fonte di rischio per la salute umana, sebbene gli effetti siano non del tutto chiari e siano necessari ulteriori approfondimenti tossicologici. È necessario e urgente, pertanto, attuare misure adeguate per un monitoraggio delle acque a scopo preventivo. In questo senso, la recente decisione delegata n. 2024/1441, ha definito una metodologia standardizzata per monitorare lo stato della catena di approvvigionamento idrico, di fatto fissando specifiche misure cautelative a beneficio della prevenzione e della tutela della salute umana

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